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Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare La Tempesta Gentile riguardo al loro nuovo singolo “Esplorazione”, il quale anticipa il loro album di debutto “LTG”. Per la band, questa canzone rappresenta il lato più immediato della loro musica, in cui si mescolano elementi di matrice grunge con atmosfere quasi dream-pop. Questo contrasto intende raffigurare i diversi stati d’animo che si possono sperimentare durante un lungo viaggio verso luoghi completamente nuovi e sconosciuti. Le sonorità ruvide rimandano a una tensione palpabile, mentre gli accenti dream-pop offrono un senso di rassicurazione e tranquillità. Il brano, in definitiva, esplora un territorio emotivo fatto di tensione e speranza, portando l’ascoltatore lontano dalla propria zona di comfort.

Come avete sviluppato la vostra passione per la musica e quali artisti ritenete abbiano maggiormente influenzato il vostro percorso artistico nel modo più profondo?

Per entrambi è stata una pulsione naturale, alimentata dai nostri genitori, appassionati di musica, da musicisti a collezionisti di vinili. Nelle nostre case quindi fin da bambini girava tanta musica, e crescendo la passione è aumentata sempre di più. Le influenze nella nostra musica sono davvero tante per poterle elencare, si possono sintetizzare sicuramente nel nostro approccio, molto “punk”, dove le virgolette stanno per identificare non tanto il nostro sound, ma il nostro approccio ad una formazione molto particolare come quella a duo, istintivo e lontano da regole e schemi definiti.

Le sonorità provengono sicuramente dalla scena shoegaze dei primi anni 90 (Ride, My Bloody Valentine, Catherine Wheel, Slowdive, Adorable, ecc.), e fuori dall’Inghilterra siamo grandi estimatori dei Soda Stereo, che fra l’altro coverizziamo dal vivo.

A che punto della tua vita avete sentito il bisogno di esprimere la vostra esperienza attraverso la musica? Qual è stata la scintilla che vi ha spinto a iniziare questo percorso?

E’ una passione che per noi è arrivata già in piccola età, l’humus adatto è sicuramente fondamentale perchè può innescare la scintilla, poi cresci e ti rendi conto che vuoi condividere (e creare) musica con altri musicisti, poi arriva il palco e tutto il resto.. sono come scatti di crescita, arrivano e devi saperli cogliere.

Qual è il vostro primo ricordo tangibile legato al mondo della musica? C’è un momento specifico che ha lasciato un’impronta duratura sulla vostra percezione musicale?

Il primo ricordo tangibile viene dall’infanzia, forse per entrambi è il vinile che gira sulla piastra e magicamente emette musica. Un momento specifico non c’è, ma sicuramente tanti concerti visti da spettatori hanno colpito nel segno e hanno lasciato una grande impronta dentro di noi.

Qual è stata l’ispirazione principale dietro la creazione del vostro ultimo singolo?

L’ispirazione dietro ad Esplorazione nasce dal processo creativo più o meno comune a tutti i nostri pezzi, ovvero da un’idea di partenza sviluppiamo la parte musicale direttamente in sala prove, e io (Luca) lavoro di seguito ai testi. Lo sviluppo di Esplorazione pian piano ha portato ad ispirarmi la sensazione di un viaggio, fra difficoltà, ostacoli, cadute e speranze.  Il testo è venuto fuori di conseguenza. Come detto la musica per me deve sempre venire per prima e il testo ne deve essere influenzato direttamente.

Nel vostro percorso artistico, quanto considerate fondamentale la ricerca e la sperimentazione di nuove sonorità?

Nel nostro caso è particolarmente importante la ricerca del suono, visto che siamo una rock band nella formazione più ridotta possibile, a due, che si presenta tale anche dal vivo. L’effettistica riveste una grande importanza per permetterci di creare il nostro suono con i soli basso e batteria. Lavorare così ti fa ovviamente sperimentare in continuazione, sia con i suoni che con gli arrangiamenti.

Qual è l’insegnamento più significativo che avete appreso finora attraverso la vostra esperienza musicale? Come ha plasmato la vostra visione artistica e il modo in cui affrontate la creazione musicale?

Essere in due ci porta a vedere la nostra musica dalla strada più diretta possibile, ogni scelta deve essere per forza solida, se ti “butti” lo devi fare fino in fondo, non esistono vie di mezzo.

Questo dal punto di vista compositivo ti porta ad essere molto più concreto, a volte è un vantaggio, altre è un limite, di sicuro il nostro approccio per forza di cose è cambiato.

Ci sono anticipazioni o novità che desiderate condividere in anteprima con i nostri lettori?

Certamente, il 1° marzo uscirà il secondo singolo “Senza Nome (Sole)”, anticipazione dell’album intero “LTG”, che uscirà il 5 aprile.

Di seneci