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Re-Emerging Venezia – Beyond Lockdown

Giovedi, 29 febbraio, nella suggestiva location delle Procuratie Vecchie 139 di Piazza San Marco, è stata inaugurata la mostra fotografica immersiva Re-Emerging Venezia con le opere di tre artiste internazionali, Sophie Fauchier, Val Masferrer-Oliveira e Gaby Wagner.  Durante l’affollata anteprima stampa è stato ufficialmente presentato il progetto multidisciplinare in cui arte e scienza dialogano sugli effetti del lockdown a Venezia e nella sua Laguna, di cui la mostra costituisce il contributo artistico.

L’evento è stato guidato da Giovanna Poggi Marchesi, ideatrice del progetto, che ha espresso gratitudine ai partner come Unesco, Regione Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Europa Nostra, European Heritage Hub, CORILA e Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità. Poggi Marchesi ha poi delineato l’iniziativa Re-Emerging come un osservatorio multidisciplinare che unisce scienza, arte e filosofia che si pone l’obiettivo di riflettere sul legame tra isolamento umano e cambiamenti nell’ambiente naturale durante il lockdown, per creare una memoria collettiva digitale accessibile online. I dati raccolti saranno elaborati da CORILA in collaborazione con Ca’ Foscari e pubblicati nel 2025.

In rappresentanza di CORILA, l’ing. Pierpaolo Campostrini durante la conferenza stampa ha affermato che, se grazie al sistema di difesa anti-acqua alta MOSE, Venezia è stata preservata da eventi di alta marea dimostrando un passaggio significativo da uno stato di immersione ad uno di riemersione. Campostrini ha voluto anche evidenziare che la protezione della Laguna va oltre la mera salvaguardia fisica, sottolineando l’importanza di tutelare l’ecosistema lagunare per permettere ai cittadini di continuare a vivere e godere della città in modo sostenibile. La co-evoluzione tra la società umana e la natura è un principio fondamentale da tenere sempre presente.  

Alice Stocco e Silvia Rova ecologhe di Ca’ Foscari, hanno illustrato il loro lavoro di ricerca che è consistito nell’osservare e analizzare il periodo del lockdown tramite le interviste di un campione di 274 persone, che hanno permesso di raccogliere i sentimenti negativi e positivi di quei mesi, invitandoli a riflettere sul rapporto con la Natura sia a livello individuale che collettivo. I risultati della ricerca hanno sottolineato l’indissolubile legame tra la natura e la cultura veneziana.

Questi studi hanno contribuito a preservare la memoria delle riflessioni e degli insegnamenti lasciati dall’esperienza del lockdown, fornendo così preziose informazioni per il futuro. Le loro analisi si affiancano allo sguardo delle tre fotografe in mostra, dando evidenza e parola ai vissuti proponendo insieme a loro una descrizione del lockdown più completa.

Da notare la presenza all’anteprima stampa del filosofo saggista Pascal Bruckner, autore del saggio “Le Sacre Pantofole-Sulla fuga dal mondo” (ed.Guanda) che indaga la cultura del ritiro, della rinuncia al mondo, effetto della pandemia e rischio potenziale di divenire individui, seppur sempre connessi tecnologicamente, privi di interazione fisica e sociale.

Pascal Bruckner ha ricordato come il lockdown sia stato un momento fortemente contrastante: da un lato vi è stata la drammaticità delle immagini delle salme dei deceduti a causa del covid, dall’altra i primi tempi della pandemia sono stati occasione di riflessione per tutti, facendoci riscoprire l’importanza delle relazioni umane. Oggi il fenomeno pandemico è morto dal punto di vista biologico ma continua a vivere dal punto di vista psicologico, con la nuova consapevolezza per alcuni di voler rimanere sempre al sicuro. Per i giovani invece, è stato un momento di riflessione importante e difficile al tempo stesso a causa della solitudine imposta dalle restrizioni. 

LA MOSTRA 

La mostra fotografica sarà visitabile fino al 15 marzo negli spazi delle Procuratie Vecchie in piazza San Marco in un dialogo visivo fra il vuoto di ieri, rappresentato dalle immagini in mostra e l’affollamento di oggi che si può osservare dalle finestre. L’esposizione ha carattere immersivo grazie all’ausilio della realtà aumentata e di una mappa digitale interattiva di fotografie, il tutto accompagnato dal tappeto sonoro con i rumori registrati durante la chiusura, quando il tempo e il vociare si erano fermati. 

Il percorso fotografico si snoda in tre stati emotivi rappresentati dalle opere delle tre Artiste. 

Eravamo così di Gaby Wagner – Sentivamo così di Sophie Fauchier – Sognavamo così di Val Masferrer-Oliveira

Gaby Wagner con le sue gigantografie trasporta il visitatore nella Venezia del primo lockdown, mostrando Piazza San Marco deserta e il Canal Grande senza onde, come uno specchio irrealistico. La fotografa descrive il suo lavoro in quel periodo come un’esperienza straordinaria e surreale, che permette di rivivere i ricordi e i sentimenti del 2020 attraverso le sue immagini.

Sophie Fauchier con i suoi scatti, accompagnati da brevi pensieri scritti a mano, illustra una fase intermedia del lockdown a Venezia, dove le restrizioni sono ancora in atto ma gli abitanti cominciano timidamente a uscire. Durante questo periodo, i veneziani riportano in acqua le loro imbarcazioni a remi, riscoprendo il piacere di navigare e ammirare le bellezze della città lagunare. Fauchier ha voluto trasmettere un messaggio di resilienza e di apprezzamento per la bellezza della vita quotidiana nonostante le difficoltà della pandemia.

Val Masferrer-Oliveira cattura con i suoi scatti una Venezia sommersa, creando un risultato poetico che evoca una città incantata e fragile. Utilizzando il vetro di Murano, suo strumento artistico, l’artista dissolve la linea tra realtà e sogno, invitando gli spettatori a entrare in un regno dove il tangibile e l’etereo si fondono. Le sue fotografie sono un richiamo alla leggendaria città perduta di Atlantide. Attraverso il linguaggio visivo, Masferrer-Oliveira promuove la consapevolezza sulle sfide che affronta Venezia, come il turismo sostenibile e la minaccia delle grandi navi, incoraggiando un movimento per salvare la città lagunare.

LA COSTRUZIONE DELLA MEMORIA COLLETTIVA

Il progetto prevede la partecipazione del pubblico alla costruzione di una memoria collettiva, attraverso l’invio di testimonianze sotto forma di immagini digitali di esterni, catturate con i vari dispositivi tecnologici nel periodo di chiusura per la pandemia, per elaborare un fermo immagine di questo tempo che potrebbe e dovrebbe orientare le scelte future.

I materiali si potranno caricare in autonomia e geolocalizzare sulla mappa interattiva della pagina dedicata del sito https://www.re-emerging.it/it/aggiungi-il-tuo-ricordo/. Questi contributi verranno conservati da CORILA, COnsorzio per il coordinamento delle RIcerche inerenti al sistema LAgunare di Venezia, e sistematizzati in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari per poi essere accessibili gratuitamente online.

Alla breve ma intensa mostra fotografica seguirà quindi un percorso espositivo virtuale nel sito web di riferimento, che rimarrà online fino a marzo 2025, quando si concluderà la raccolta delle testimonianze digitali a cui seguirà la presentazione della memoria come fase conclusiva del progetto.

Gianluca La Rosa direttore creativo, ha ricreato una mappa interattiva già disponibile nel sito, dove vengono caricate le foto geolocalizzate scattate durante il lockdown. Questi materiali verranno pubblicati nei papers e confrontati con i video girati oggi in quegli stessi luoghi oltre che essere visibili anche in mostra attraverso l’utilizzo di QR code. Inoltre, grazie alle registrazioni effettuate durante il lockdown da Elena Imbrunito, ogni stanza ha il suo tappeto sonoro che rievoca ricordi ed emozioni di quel periodo.

Re-Emerging guarda al lockdown da molteplici prospettive, cercando di trasmettere un messaggio di speranza e duplice apprezzamento non solo per la resilienza umana ma anche per la bellezza che può emergere nelle situazioni più complesse e inimmaginabili.

Sito web www.re-emerging.it 

 

SCHEDA INFORMATIVA

Re- Emerging Venezia

Beyond Lockdown 

Mostra fotografica 

01.03 > 15.03.2024

Procuratie Vecchie 139/153

Piazza S.Marco – Venezia 

ORARI DI VISITA

Dal martedì alla domenica 

10.00 > 18.00

Ingresso libero

Curatela e produzione: Giovanna Poggi Marchesi

Direzione progetto scientifico: Caterina Dabalà

Potenziamento: Marianne Tesler

Scienziate: Alice Stocco e Silvia Rova

Tappeto sonoro: Elena Imbrunito

Ingegnere informatico: Alberto Attanasio

Direzione creativa: Gianluca La Rosa

Comunicazione: Cristina Gatti 

SITO WEB e SOCIAL MEDIA 

www.re-emerging.it 

Per l’upload delle testimonianze digitali 

https://www.re-emerging.it/it/aggiungi-il-tuo-ricordo/ 

Instagram @re_emergingproject

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Con il patrocinio di

  • UNESCO/United Nations Decade of Ocean Science for Sustainable Development; 

che riconosce l’iniziativa, apprezzando l’importanza di comprendere e preservare il ruolo fondamentale degli ambienti acquatici e il contributo  a una  riflessione globale della nostra identità in  relazione con il mondo naturale per un futuro più sostenibile e armonioso.

  • Regione del Veneto
  • Città Metropolitana di Venezia
  • Città di Venezia Le città in festa
  • Europa Nostra 
  • European Heritage Hub 
  • CORILA Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia
  • Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità 

SPONSORS

  • Proprietà delle Procuratie Vecchie 139  
  • Roberto Coin s.p.a
  • Borgoluce Soc. Agricola s.s.
  • Rosa Salva Venezia 1879 

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI                                                                                       

Giovanna POGGI MARCHESI  

project@re-emerging.it

+39-3383997644                                                                                                                         

 

CONTATTI STAMPA

Cristina GATTI

press@cristinagatti.it

+39 3386950929                                                                  

 

BIOGRAFIE ARTISTE 

Sophie Fauchier si specializza nella fotografia d’arte e crea narrazioni basate sulle sue esperienze personali. Nei suoi viaggi ha osservato e analizzato tutte le fasi della vita di una donna. Stabilita a Venezia dal 2018 ha dedicato tutto il suo impegno nel ritrarre il periodo della pandemia del Covid 19 per evidenziare i contrasti.

“Mentre il mondo vedeva immagini di delfini nei canali, la verità riguardo il lockdown veneziano presenta una profonda solitudine. Una vecchia città rovinata dal turismo di massa, il Covid 19 è stato per Venezia sia una benedizione che una condanna. Lo spazio per respirare e muoversi liberamente, per la città ha portato anche molti aspetti negativi.

La doppia personalità di Venezia mi ha spinto a rappresentare la città attraverso i suoi abitanti. Per spingermi oltre le foto perfette delle cartoline, di una delle città più idolatrate nel pianeta, e mostrare cosa rimane quando tutti smettono di guardare”.

S. Fauchier, Venezia “La città dalle Cento Profonde Solitudini” 2020  

www.sophiefauchier.com 

Val Masferrer-Oliveira, una fotografa brasiliana-portoghese di fine art, è un’amante di Venezia che ha deciso di trasferirsi lì durante la pandemia, cercando un’esperienza diversa.

“Dea della Laguna” sfuma la linea tra realtà e sogno. Val ha trasformato le calli vuote e i canali deserti in un avvertimento sulle potenziali conseguenze dell’abbandono di questa fragile città esposta ai rapidi cambiamenti climatici.

Val si è sintonizzata con le vibrazioni della città durante la pandemia, catturandole attraverso il vetro di Murano, il suo compagno artistico. Questa tecnica le ha permesso di presentare una Venezia sommersa, evocando echi della leggendaria città perduta di Atlantide. Tramite l’innovazione e l’arte, ha creato un linguaggio visivo invitando chi guarda a immergersi in un mondo in cui l’etereo e il tangibile si fondono.

“Dea della Laguna” è un appassionato appello per proteggere il patrimonio di Venezia. “Mentre ammirate queste immagini, diventate ambasciatori del cambiamento e del turismo sostenibile e diffondete la consapevolezza sulle sfide di Venezia. Insieme, possiamo preservare questa iconica città, conservando la sua magia per le generazioni future.”

Val Masferrer-Oliveira, Dea della Laguna 2020-2022

www.valmasferreroliveira.com

Gaby Wagner, fotografa, esplora il mondo di Venezia e in occasione di un servizio fotografico per Laura di Santillana scopre la sua passione per il vetro diventandone designer dal 1999.

Vive e lavora a Venezia coltivando entrambe le sue passioni.

“Il Coronavirus del 2020 ed il conseguente lockdown hanno trasformato Venezia in una città fantasma. Era rimasta incantevole e affascinante, ma era diventata deserta e le notti desolate e misteriose. Non ho potuto resistere alla tentazione di riscoprire la città da me tanto amata sotto questo nuovo aspetto così magico e straordinario. Per settimane ho camminato giorno e notte da sola per le strette calli e campi…ho sentito il bisogno di immortalare le emozioni e le immagini che vedevo. 

Sopraffatta dalla bellezza bucolica riflessa negli specchi fluidi dei canali ho fotografato le incantevoli architetture gotiche e rinascimentali… La diversità e unicità delle facciate, tutte illuminate da un intenso cielo blu e dalla luce accecante del sole. Quiete e perfezione ovunque. Ho desiderato condividere questi istanti attraverso le mie immagini”.

G. Wagner, Venezia nel Silenzio 2020.

www.gabywagner.it