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Portogallo, tra oceano, colori e musica.

di Emanuela Mari

Il mio recente viaggio in Portogallo mi chiama irresistibilmente a dedicare un articolo a questo  multiforme e colorato Paese.

Ho ancora negli occhi e nel cuore l’incanto delle spiagge dell’Algarve, la sua storia, l’architettura caratteristica, la cura, la pulizia delle strade e dei giardini, la gentilezza degli abitanti. Al di là di questo, il Portogallo possiede una lontana storia e una  pregnante cultura, fatta anche di musica. Per tutte queste ragioni, esso risulta oltremodo affascinante.

Algarve – Portogallo

Musicalmente parlando, il Portogallo è noto a livello internazionale soprattutto per la sua tradizione popolare. Essa – come ben sappiamo- ha come genere più caratteristico il fado, direttamente collegato alla storia e alle radici culturali di questa terra. Da esso, sono in seguito scaturiti stili musicali più moderni, perfino il rock o l’hip hop. In sostanza la musica portoghese di oggi, pratica gli stessi generi musicali dell’Occidente.

Il fado, le cui origini risalgono alla prima metà del 1700, è l’espressione musicale dell’anima di Lisbona. Canta con tristezza il ricordo del passato, l’impero ormai sconfitto, la patria che avrebbe potuto essere, l’uomo che perse la sua gloria. I testi esprimono la malinconia e la nostalgia delle periferie più povere della città. I luoghi sono le taverne e gli ambienti del porto. In poche parole, si narra la storia di Lisbona e delle cicatrici della sua anima. Gli autori più illustri furono grandi poeti come Luis De Camoes (XVII secolo) e Fernando Pessoa (XX secolo). Il termine deriva dal latino “fatum” che significa “destinazione”. Gli esecutori si accompagnano con violão e viola, due tipi di chitarre i cui nomi derivano dalla vilhuela spagnola.

In queste canzoni è presente la stessa carica passionale del tango ma, in assenza dell’espressione fisica, il sentire resta introverso e si ripiega su se stesso. Così rimane soltanto la narrazione di quel sentimento di malinconica tristezza (saudade) spiccatamente portoghese. La fama del fado è dovuta soprattutto alla straordinaria figura di Amalia Rodriguez (1920-1999) considerata una delle sue maggiori interpreti.

Oltre a queste meste canzoni, in questi luoghi esistono anche tipi di musica locale estremamente vitali e colorati, soprattutto nella splendida regione dell’Algarve. Qui si utilizza soprattutto lo strumento popolare per eccellenza: la fisarmonica. Si usano, ovviamente, anche strumenti a percussione, come l’adoufe (un tamburello quadrato che suonano per lo più le donne) il cavaquinho (un tipo di piccola chitarra), il flauto pifaro e la gaita de foles (cornamusa). I ritmi e le melodie sono ricchi di slancio e gioiosità perché destinati al ballo d’insieme. Una delle danze tradizionali di questa regione del sud, è il corridinho, eseguito in coppia. L’origine non è certa, ma sappiamo avere assunto popolarità nel 1800. Il nome deriva da correr, correre, una delle caratteristiche di questa danza.

In Portogallo tutti i generi musicali hanno il loro festival. Dalla musica classica e popolare, al jazz, al fado. I luoghi scelti sono i centri storici delle città, i castelli, le chiese, e comunque costruzioni di grande bellezza architettonica. Ciò dimostra, una volta in più, quanto questo popolo gentile curi in modo amorevole a tutto ciò che riguarda la propria, bellissima, terra.