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La città di Sibari e il Premio Internazionale del Mediterraneo

di Sabina Fattibene

Un premio per ricordare la città di Sibari, antica colonia tra le più fiorenti della Magna Grecia, fondata nella seconda metà dell’Ottavo secolo a.C. La sua distruzione è un enigma, c’è chi afferma che fu distrutta da una guerra, altri che fu sepolta dal mare, a causa di un maremoto. Comunque ha affascinato la sua esistenza come la sua scomparsa.

A portare alla luce il ricordo di Sibari è stato il Presidente del CIAC Giuseppe Chiovaro, che ha deciso di istituire il Premio Internazionale del Mediterraneo città di Sibari. La prima edizione si è svolta al Museo dello Stadio Domiziano di piazza Navona, nell’ambito della XIV Biennale di Roma, alla presenza di un folto pubblico, viene posto in visione il libro su Sibari, già presentato nella sede della Regione Calabria, dall’ex assessore Maria Francesca Corigliano e Daniela Venuto, delegata CIAC al Parlamento Europeo.

La storia di Sibari

Per parlare di Sibari e la sua distruzione è stato invitato il professore di Economia Marco Mellace con la passione di ricostruire le antiche città in 3D. Attraverso un video ha ricostruito l’architettura di Sibari e la sua distruzione ad opera del Fiume Crati. L’economista ha proiettato un filmato tridimensionale che ha colpito i presenti, per le immagini della città sommersa nel fango, rielaborando un effetto di onda anomala che l’ha chiusa alla luce e alla visibilità del Mondo.

Il CIAC, Centro Internazionale Artisti Contemporanei, con presidente Giuseppe Chiovaro da tempo progetta di valorizzare la terra di Calabria, nello specifico la storia delle bellezze archeologiche, anche scomparse come è successo a Sibari, che è stata una delle città più ricche, di grande sfarzo artistico ed economico. Chiovaro vuole riportare Sibari all’attenzione delle istituzioni per poterla riportare alla luce. Cinque ettari di scavi (l’intero parco è di 12 ettari) sono stati inghiottiti da un’onda che ha provocato danni incalcolabili, impossibili da quantificare e forse anche irrimediabili. – I mosaici non ci sono più, li ha tutti sepolti il fango trascinato dal Crati.

La città fu completamente inghiottita dall’acqua. L’associazione culturale CIAC vuole, con il suo progetto sensibilizzare anche l’Unione Europea, affinché si adoperi a riportare a galla gli immensi tesori che sono parte del periodo florido di Sibari. Dopo tre anni di ricerche e studi sulla città di Sibari, nell’anno 2022 diventa realtà il Premio Internazionale del Mediterraneo Città di Sibari.

Il Premio e le sezioni

Il Premio è suddiviso in sei sezioni Archeologia, Arte – Cultura, Scienze Medicina, Politica e Attività Sociali – Industria e Commercio – Sport e Turismo. I premiati della prima edizione sono stati scelti da una commissione di esperti. I premi sono stati consegnati da Daniela Venuto delegata CIAC all’Unione Europea e dalla Storica d’arte Sabina Fattibene.

Tanti sono stati i Premiati con una pergamena e medaglia d’argento, con l’effige di Sibari. Fra i tanti ricordiamo due sindaci, Franz Caruso sindaco di Cosenza e Giovanni Papasso sindaco di Cassano allo Ionio. Premio anche alla Rettrice dell’Università la Sapienza di Roma, Antonella Polimeni. Per lo Sport premio a Rocco Benito Presidente Fiorentina Calcio. Premiato anche il professore Marco Mellace per l’Archeologia. Premio alla Moda a Versace, ritira il premio la prof. Emilia Mimma Li Preti.

La serata Premio si è conclusa con un Cocktail raffinato e un brindisi con tante bollicine che ha deliziato i presenti.

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