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L’Esposizione visionaria di Innocenzo Odescalchi alla Blue Gallery di Venezia viene prorogata  fino al 26 Novembre in coincidenza con la chiusura della Biennale Architettura. 

 

Blue Gallery di Venezia è lieta di annunciare che la mostra di Innocenzo Odescalchi,  inizialmente programmata fino  al 14 novembre, continuerà a catturare l’immaginazione e dei visitatori fino al 26 novembre.

 

In  un’atmosfera avvolgente e surreale, l’Artista ci sorprende con la sua interpretazione contemporanea delle Muse, in un’esplosione di creatività e visione che suscita emozioni e riflessioni. 

Le nove Muse, figlie di Zeus e Mnemosyne, istruite da Apollo, proteggevano le  Arti rendendole Verità divine, definite anche “Ninfe del Monte” possedevano la capacità unica di creare attraverso la meditazione e la fantasia.

Le Muse, ormai sfuggenti dal materialismo ateista dei nostri tempi, ritornano in tutta la loro bellezza e potenza nelle opere di Odescalchi, pittore romano, colto e maturo, erede della nobile cultura metafisica ha compreso le sue Muse, le ha sapute evocare, corteggiare e dipingere magistralmente con rigore compositivo coloristico e un’incredibile profondità di intenti.

La mostra è un omaggio al mondo classico archetipale, nelle sue pitture ci si può immergere nelle letture simboliche, tematiche dell’antica Grecia connesse ai misteri iniziatici eleusini, attraverso il mito di Persefone e Ade, raccontato attraverso tre fasi: la discesa agli inferi, la perdita del Sé e la ricerca delle ombre interiori, seguite dall’ascesa e il ritorno con una coscienza rinnovata.

 

Come dice Bruno Ceccobelli, amico e curatore dell’Artista: “Questa mostra è una straordinaria opportunità per le anime sensibili alla luce di disintossicarsi e riscaldarsi e che le Muse ritornino…”

 

Blue Gallery, situata tra Campo Santa Margherita e il Ponte dei Pugni a Venezia, rappresenta una nuova direzione nell’esposizione artistica. La galleria si impegna a promuovere artisti basandosi esclusivamente sull’apprezzamento artistico e sul rispetto personale, respingendo le pratiche espositive convenzionali. Il direttore artistico, Silvio Pasqualini, un Maestro d’arte e pittore, intende creare un cenacolo artistico ideale e reale, dove gli artisti possano esprimersi liberamente.

Il  blu avio, colore distintivo di questo spazio, ispira sensazioni di benessere e creatività, come se ci si trovasse sospesi tra cielo e mare.

 

SCHEDA INFORMATIVA

 

MOSTRA

LA MUSA EVASIVA 

Di Innocenzo Odescalchi 

A cura di Bruno Ceccobelli e Silvio Pasqualini

14.10.2023 > 26.11.2023

 

DOVE

Blue Gallery, Campo S. Margherita, Dorsoduro – 3061 Venezia

 

ORARI DI VISITA

Da Martedi a Domenica 

Orari 10-18 

Per appuntamento: 347 70 30 568

 

UFFICIO STAMPA

CRISTINA GATTI 

info@cristinagatti.it

mob.338 6950929

 

BIOGRAFIA

 

Innocenzo Odescalchi, nato a Roma il 17  Maggio 1956, dove vive e lavora. 

www.innocenzoodescalchi.com

Sorvolando i grandi quadri di Odescalchi si percepisce una nuova strategia pittorica nelle poetiche dell’astrazione.
La sua è un’esplorazione astronautica del buio cosmico, quale sfida al nulla che dispettosamente nasconde dell’altro niente all’interno delle distanze disabitate dell’invisibile.
Queste tele si configurano come mappe dell’universografia a fisarmonica, che si espande e si contrae secondo il punto di vista delle teorie che musicano i cieli.
È originale che le opere di Odescalchi si avvalgano di spunti inventivi tratti dai profeti di catastrofi, tali sono i guru della statistica cosmica.
Brillano le vampe dei grossi calibri numerici del tempo,che sparano sul nulla della storia proiettili come “secoli” e “millenni”. Dietro gli scudi degli stemmi,mummie di chimere arrugginite dalle scadenze.
Cigolano i congegni dei giocattoli che le tengono prigioniere, tiranni di molte infanzie. Un campo di battaglia postbellico, cosparso di bestiari terrestri e volanti; armamenti simbolici ora mansueti. Sfilano sagome animali che un tempo furono chimere, transitano da un quadro all’altro, quando non ne coniugano due come cerniere.

 

TESTO di BRUNO CECCOBELLI 

 

Le Muse Elusive

Alla Blue Gallery di Venezia: un’ottombrata piena di Muse scappate da Roma, figurate e rincorse dall’artista Innocenzo Odescalchi; d’emblée un’esclamazione: <<…Oddio!, un Papa che si reincarna pittore>>.

Certo che, dopo il Post-cristianesimo del momento, l’arte, la pittura, il colore, potrebbero essere l’ultima spiaggia per la nostra rassomiglianza al Positivo.

Le nove Muse erano figlie gioconde di Zeus e di Mnemosyne dea della memoria, istruite da Apollo queste vestali proteggevano le Arti rendendole Verità Divine.

Definite anche “Ninfe del Monte” avevano la speciale particolarità di saper meditare e grazie a tale pratica, conseguentemente, si accordava loro il dono di creare con fantasia.

Così gli Elleni “disegnavano” l’inizio Olimpico di quell’insieme glorioso di differenti tipologie simboliche, rappresentazioni multiformi artistiche, geometriche e matematiche di quel futuro potere culturale del mondo Occidentale.

Nel sogno di un mondo classico archetipale, tutti quegli autori che consideravano la memoria indispensabile per una maggior efficacia creativa, invocavano le Muse, per essere ispirati al bello, dal “passato”.

Dall’arte moderna in poi le Muse sono elusive…, sfuggono o, meglio, scappano dal materialismo-ateo; quelle ancelle, immaginate pure solo per onorare gli dei, i noumeni, sono evaporate; ora a noi sono rimasti solo i “fenomeni”.

Il nostro tempo è pieno di fenomeni mediatici da vetrina, ci circonda una disarmante giungla di artisti secchi con un’arte puerile da oratorio dismesso.

Nella cultura ufficiale del modernariato, fatte fuori le Muse, le ninfe e le fate, rimangono i polverosi scheletri ideologici, in fila di fronte ai supermercati, agli stadi e alle banche aperte h24…

Giornata di sole nella città della Serenissima Flotta! Innocenzo, pittore romano colto e maturo erede della nobile cultura metafisica, ha compreso e amato le sue Muse e le ha sapute evocare, corteggiare, onorare e dipingere magistralmente.

A guardar bene, in queste sue pitture, troviamo, nelle figure centrali del trittico, altre letture simboliche, tematiche dell’antica Grecia legate ai misteri iniziatici eleusini; il mito di Persefone (la natura) rapita da Ade (il re degli inferi) che si svolge in tre fasi: la discesa agli inferi, la perdita del Sé, la ricerca, attraverso sostanze psicotrope, delle proprie ombre e poi l’ascesa, il ritorno sulla terra, con una coscienza rinnovata.

Qui, dentro alla Blue Gallery, voi fortunate anime sensibili alla luce, potete disintossicarvi e riscaldarvi… osservate e protette da queste bellissime Muse effigiate da Innocenzo Odescalchi con un eccellente esempio di rigore compositivo coloristico e sante intenzioni, per una lotta continua contro la moltitudine di pennelli ignoranti che girano là “fuori”, pronti a insozzarvi…

Che le care Muse ritornino… e Per Grazia Ricevuta salvino i nostri sguardi dalle “figure” umane contemporanee malfatte e dai loro cervelli artificiali.