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MATRIMONIO NATALE & MARGARITA

È vero che l’Italia è un paese molto ambito per la celebrazione di matrimoni da favola, molti stranieri giungono da ogni dove infatti, nel nostro amato stivale per convogliare a nozze e realizzare il loro sogno d’amore più grande, rendere unico quel giorno in cui si dicono SI per sempre.

Ma era tanto, tantissimo tempo che Roma non ospitava un evento così ricco, sfarzoso e importante come il Matrimonio tra l’imprenditore napoletano operante nel campo farmaceutico Natale di Filippo e Margarita Mikhaylenko, titolare di un’agenzia immobiliare a Roma, nata in Siberia, ma cresciuta nel nostro paese.

Un matrimonio internazionale che ha acceso i riflettori su di una location molto usata per gli eventi di lusso ma che non ospitava un evento del genere da almeno 10 anni, Hotel Hilton Cavalieri Waldorf Astoria di Monte Mario.

Dopo una consacrazione con il rito cattolico celebrato dal Monsignor Vittorio Formenti nel celeberrimo Mausoleo di Santa Costanza, i due neo sposini hanno accolto i loro 150 invitati sulla terrazza degli aranci dell’Hilton che impressiona di per sé già per la vista mozzafiato su tutta Roma.

Trasformata per l’occasione da un allestimento da Principi e Principesse, in un immenso salotto lussuosissimo, allestito da Ceccotti Flowers su idea e disegno della sposa stessa.

Non uno ma ben 2 gruppi di musicisti ad accogliere gli invitati che si alternavano regalando momenti di grande energia attraverso la loro musica di grande impatto e così differente fra loro per genere, a partire dal pianista Angelo Santirocco, che si è fatto conoscere per il suo stile di suonare il suo pianoforte rosa, rigorosamente vestito di rosa, al trio capitanato dalla soprano Emmanuelle D’Alterio che già durante la cerimonia religiosa aveva incantato tutti con la sua voce soave e angelica intonando una “Ave Maria” dall’Otello di Giuseppe Verdi e la “Vergine degli Angeli” dall’opera “La forza del destino”, inusuale per un Matrimonio ma allo stesso tempo originale.

Il trio composto da lei, dal virtuosissimo e famosissimo violinista Juan Carlos Albelo Zamora e dal pianista Paolo Iurich hanno accolto gli invitati sulle note di una celeberrima canzone napoletana “Reginella” in onore della famiglia dello sposo. Tra gli invitati molti grandi imprenditori italiani ed internazionali, volti della politica, personaggi televisivi e membri della nobiltà romana.

L’evento è continuato senza non pochi colpi di scena, addirittura un presentatore di Mosca Andrey Melamed che ha presentato ogni momento della serata in tre lingue. Abiti da favola elegantissimi per gli sposi realizzati per lei dalla stilista armena Nina Sarkisyants e per lui da Isaia Napoli. Persino la cantante e gli invitati hanno scelto 2 abiti per i due momenti rito e festa.

La serata si è svolta ad un ritmo incalzante, nessun momento vuoto…la zona cena arredata sempre su una idea della sposa e In un modo così meraviglioso, ricco ed esemplare da lasciare a dir poco senza fiato tutti gli invitati e lo stesso staff dell’hotel, la dj anche lei arrivata da Mosca, ha fatto divertire e ballare già tra una portata e l’altra, ballerine e saxofonista della Joy Entertainment di Milano che si muovevano tra i tavoli regalando momenti magici, fuochi d’artificio con balletto al taglio della torta ci si sentiva davvero immersi in un sogno, nel loro splendido sogno.

La serata non poteva certo finire qui, è stata allestita una discoteca in un’altra sala dell’hotel in cui la band internazionale della Joy Entertainment, formata da sei elementi, alcuni di origine ucraina hanno fatto ballare gli ospiti fino a notte fonda. Lei russa, molti artisti ucraini compreso il fotografo Aleksey Dobrovolsky, ucraino ma venuto dalla Grecia, con il suo staff internazionale, a testimoniare che al di fuori delle volontà dei potenti da cui la guerra è voluta, questi due popoli continuano ad amarsi e ad essere fratelli, solo menti mediocri possono concepire una divisione fra i russi e gli ucraini.

In ultimo gli sposi hanno voluto omaggiare gli invitati provenienti da tutto il mondo con lo show delle 16 bandiere e 16 bottiglie di Champagne Cristal dei paesi da cui provenivano gli invitati: Italia, Russia, Emirati Arabi, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania, Ucraina, Albania ecc.

Roma, città eterna, per una sera, anche se in modo simbolico, ha ospitato un sogno di due innamorati ma anche l’unione di più paesi e noi tutti ci auguriamo che questa unione torni a risplendere ponendo fine ad una guerra inutile e sanguinosa.

Credito Photo: Aleksey Dobrovolsky

Francesco Caruso Litrico
Ufficio stampa – Comunicazione e Promozione