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Martedì 23 gennaio, un evento significativo ha avuto luogo all’interno della Chiesa di San Gregorio Nazianzeno nel Complesso di Vicolo Valdina della Camera dei deputati. Alle ore 17:00, è stata inaugurata la mostra intitolata “De Innocentia. Ricordando i bambini nella Guerra e nella Shoah” di Marta Czok, curata da Jacek Ludwig Scarso. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Marta Czok, con il sostegno della Commissione Cultura della Camera dei deputati e i patrocini dell’Ambasciata di Polonia a Roma e ICAS – Intergruppo Cultura Arte e Sport della Camera dei deputati.

L’esposizione, che ha come obiettivo principale sensibilizzare sulle tragiche conseguenze della guerra sui bambini, è stata presentata nella Sala Stampa della Camera dei deputati. La presenza di illustri ospiti, tra cui S.E. Anna Maria Anders, ambasciatrice della Repubblica di Polonia a Roma, l’On. Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, il Mons. Francesco Pesce, reggente della Chiesa di San Gregorio Nazianzeno, e il curatore Jacek Ludwig Scarso, ha conferito all’evento un’importanza speciale.

La mostra espone opere d’arte che hanno già fatto parte di diverse mostre nazionali e internazionali e che sono ora parte della Collezione Permanente della Fondazione Marta Czok a Roma e Venezia. L’attenzione è focalizzata sulle vittime più vulnerabili della guerra: i bambini. Esse incarnano la sofferenza, la vulnerabilità e l’ingiustizia che accompagna i conflitti armati.

Il curatore Jacek Ludwig Scarso ha dichiarato che l’intento della mostra è “denunciare i circoli viziosi in cui ricade un’umanità accanita di potere, avida di ricchezze, pateticamente desiderosa di onnipotenza”. Le opere d’arte raccontano storie di dolore e perdita, fornendo uno sguardo penetrante sulla realtà delle guerre e sulle loro devastanti conseguenze umane.

Nella prefazione al catalogo originale, Marta Czok riflette sul fatto che, nonostante la storia insegni che dovremmo imparare dagli errori del passato, la triste realtà è che non sembriamo imparare nulla. Le guerre persistono, e le loro vittime principali rimangono i bambini. Il tema della mostra, che ha avuto inizio più di mezzo secolo fa nel paese d’origine di Marta Czok, abbraccia tutte le giovani vittime, ovunque si trovino e purtroppo ovunque saranno.

 

La mostra sarà aperta al pubblico gratuitamente dal 24 gennaio al 2 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 11:00 alle 19:30, con l’ultimo ingresso alle 19:00. Si consiglia agli uomini di indossare la giacca. Un’opportunità imperdibile per riflettere sulle conseguenze della guerra e sulla necessità di impegnarsi per un mondo più pacifico e giusto.