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Il Mago Heldin e la magia dell’incontro con Papa Francesco

di Sabina Fattibene

La Magia ci ha sempre affascinato o per lo meno incuriosito un po’ tutti. La credenza nei poteri magici è antica quanto l’umanità stessa.

Però non tutti hanno le potenzialità per operare con la magia e l’illusionismo. Dopo Silvan e Tony Binarelli uno dei maghi che ha successo nei tempi d’oggi sia a Teatro che in Televisione è il mago Heldin.

Affascinato dalla magia sin da piccolo, già dall’età di 10 anni calca il palcoscenico, crescendo affina le arti magiche dell’illusionismo, e la sua carriera prende il via, accanto alla Raffaella Carrà, a Fabrizio Frizzi, Michele Guardì. Ha portato i suoi spettacoli di illusionismo sia in Italia che all’estero.

Diventa Illusionista e Showman Internazionale, gira l’Europa con il suo spettacolo “The Art of Illusion”, che porta nei vari teatri e studi televisivi. Il massimo del suo successo a livello mondiale lo raggiunge quando è invitato dal Papa alla sala Nervi, per rappresentare l’Italia. La sua performance coinvolge Papa Bergoglio che si lascia andare al gioco. In quel momento le televisioni di tutto il modo presenti all’evento, riprendono il Mago Heldin e il Papa, tutti vedono in mondovisione il Papa Francesco che si lascia coinvolgere con gioia.

Il libro del Mago Heldin

Questa esperienza gli procura infinite sensazioni. E’ un evento che da tempo sognava di realizzare talmente emozionante che decide di scrivere un libro che racconti lo stato d’animo e le emozioni provate mentre era al cospetto di Bergoglio.

Titolo del libro “Sorridere e giocare fa bene al cuore” di Santarelli editore, scritto in collaborazione con Gian Mattia Bruno, prefazione di Michele CucuzzaIl libro Dedicato alla madre Anna Rita, venuta a mancare, di cui ancora oggi sente la sua presenza. Heldin esprime le sensazioni, che per un personaggio come lui avvezzo a Teatri e folle di persone, doveva essere normale, ma così non è stato. Racconta nel libro “La mattina che ebbi la telefonata che il mio spettacolo sarebbe stato inserito nel palinsesto della giornata dedicata all’ultima udienza dell’anno del Papa, il 28 Dicembre in sala Nervi, restai sbigottito. Un sogno che per me era irrealizzabile, fare magia dal Papa, stava per diventare realtà. ”

La mattina arriva in sala Nervi, sente un tuffo al cuore, aveva deciso di portare come numero ”il tavolo spiritico” (ideato dal celebre prestigiatore Losander), che consiste nel far lievitare “un tavolino” poggiandolo per terra “ Heldin non immaginava ancora che avrebbe avuto il Papa come assistente.

Arrivato nell’Aula Udienze Pontificie gli viene detto” E’ assolutamente vietato calpestare il tappeto dove poggia la poltrona del Papa, se non previo assenso da parte dello stesso”. Quando arrivò il suo momento incominciò a far lievitare e volteggiare il tavolino magico, Bergoglio era talmente entusiasta del trucco di magia a cui stava assistendo che decise di partecipare all’illusione del mago e a quel punto Heldin lo coinvolge nel gioco. Le testate giornalistiche internazionali presenti definirono l’evento di magia strepitoso per via che il Papa era assistente del mago. In quel momento Heldin era diventato un eroe dal pubblico presente, e partì un fragoroso applauso per l’incredibile avvenimento.

Quello che ha vissuto il mago Heldin è stata un’esperienza unica al mondo. Una vera magia che qualcuno al di là della vita ha voluto regalargli e fatto in modo che succedesse.