Incontriamo oggi per Seven News Italia il cantautore italiano Giovanni Santese, che da oggi 2 gennaio 2023 pubblica il suo nuovo singolo “Dobbiamo fare bellezza”.

 

Il suo album d’esordio, prodotto da Taketo Gohara, è stato pubblicato a fine 2022 per Irma Records. In precedenza, ha pubblicato come non giovanni altri due album: “Ho deciso di restare in Italia” (2014 – Irma Records) finalista per la 39; HA avuto l’assegnazione della Targa Tenco come Migliore Opera Prima nel 2015, e uscito anche con “Stare Bene” nel 2017 (Irma Records).

Ai precedenti due dischi sono seguite numerose date live in band e in acustico, che hanno toccato
le principali città d’Italia e i club del circuito indipendente. Giovanni Santese ha preso parte, inoltre, allo storico concerto del Primo Maggio di Taranto davanti a 100.000 presenze insieme a Fiorella Mannoia, Afterhours, Vinicio Capossela, Tre Allegri Ragazzi e molti altri.

Com’è nata la tua passione per la musica e quali sono gli artisti che hanno maggiormente influenzato il tuo percorso artistico?
Ho iniziato a scrivere canzoni prima ancora di saper suonare. Mi è sempre piaciuto scrivere, quando poi mi sono avvicinato alla chitarra e a suonarla, è stato perfettamente naturale fondere le due cose. Dall’adolescenza fino qualche anno fa ho divorato i dischi di quasi tutti i cantautori italiani. Adesso me ne sono un po’ distaccato, devo aver esagerato un po’.

Quando hai iniziato a sentire la necessità di raccontare la tua vita in musica?
Non è una necessità, ma è un’ottima medicina, da assumere ogni qualvolta ce ne sia bisogno. Scrivere è come una seduta di autoanalisi, e funziona sempre alla grande.

Qual è il tuo primo ricordo legato alla musica?
Una chitarra appesa in casa di alcuni miei zii, ed io che chiedo di poterla suonare, senza saperla ancora davvero suonare.

Parliamo del tuo nuovo singolo. Quali sono i temi trattati e cosa ti ha spinto a scegliere questo titolo?
L’ho scritta il primo giorno di scuola di mio figlio. Nel vederlo andare via nel corridoio della scuola ho capito in un istante che avrebbe dovuto affrontare il mondo da solo, nonostante il mio sostegno. È un canto sincero, d’amore e accettazione. Ma è anche un proposito che lancio a me stesso e a lui. Vorrei ci ricordassimo sempre di fare bellezza, nonostante il brutto, la noia, le delusioni e i giudizi degli altri. 

Come artista, quanto è importante la ricerca e la sperimentazione di nuove sonorità?
Fosse anche solo per non annoiarsi è quanto meno importante cercare di non ripetersi il più possibile. 

Qual è l’insegnamento più importante che hai appreso fino adesso dalla musica?
Fare arte significa molte cose: essere a contatto intimo con sé stessi, conoscere un sacco di persone, girare luoghi e città che mai altrimenti avremmo visto, e tantissimo altro. Auguro a chiunque di incontrare nella vita un qualche cosa di così travolgente. 

Qualche novità che vuoi condividere, in anteprima, con i nostri lettori?
A breve partirò con un tour che durerà tutto l’anno, stiamo allestendo lo spettacolo e non vedo l’ora di portarlo in giro. 

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