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Cordoglio nel Cinema Italiano per il Grande Lando Buzzanca

di Sabina Fattibene

Ci ha lasciato ha l’età di 87 anni uno degli attori più amati dal pubblico italiano e internazionale, Lando Buzzanca. Ancora si è increduli al pensiero di non vedere più il suo sorriso i suoi occhi vispi, il suo volto dai lineamenti marcati da tipico siciliano, la sua espressione tra il serio e l’ironico, un attore di grande espressività presente nella memoria di chi di Cinema se ne intende o comunque ha visto i suoi film, circa 130.

L’esordio nel 1961 con il film di Pietro Germi Divorzio all’italiana, che lo sceglie per il ruolo di Rosario Mulè e successivamente per il ruolo di Antonio in Sedotta e abbandonata. Nei seguenti copioni riveste il ruolo del maschio siciliano amante delle donne, che ha un po’ segnato inizialmente il suo percorso cinematografico, la critica non è benevola con lui, però incontra il consenso del pubblico grazie alla sua vena comica e alla sua recitazione spontanea. Nel 1970 la Televisione gli apre le porte dandogli un ruolo importante, protagonista insieme a Delia Scala in Signore e Signora, una serie che gli porterà grande successo, memorabile la sua battuta mi vien che ridere che sarà ricordata per anni.

Il consenso avuto in televisione porterà un grande successo commerciale ai suoi film. La notorietà in tutto il mondo gli arriva con la commedia sexy all’italiana nel 1971 con il film Il Merlo maschio regia di Pasquale Festa Campanile. Incomincia per Lando Buzzanca un periodo di grandi successi cinematografici con film come L’Arbitro, il Sindacalista, All’onorevole piacciono le donne, in questi film fa la parodia di personaggi presi dalla realtà. Con “I Vicerè” di Roberto Faenza è candidato al Davide di Donatello come miglior protagonista e vince il Globo d’oro come migliore attore.
Dopo questi film decide di staccare dedicandosi alla radio dove è protagonista di Gran Varietà con un personaggio comico grottesco “Il Buzzanco” che ricorda il personaggio snob fatto in Signore e Signora. La sua attività prosegue con il teatro per qualche anno.

Nel 2005 riprende a lavorare per la televisione con sceneggiature di caratura più elevata come la fiction Mio figlio con il ruolo di un padre il cui figlio è omosessuale, nonostante il grande successo di pubblico, fu oggetto di critiche da personalità della politica di centro destra, attraverso un articolo sul Secolo d’Italia, si rimproverava l’attore di aver prestato la sua immagine a un ruolo visto come un tradimento ideologico, quasi che Lando Buzzanca si ergesse a paladino dei gay, il Merlo Maschio che strizza l’occhio ad un mondo al maschile, allontanandosi dalle belle donne dei suoi film. Nonostante tali critica Buzzanca accetta la proposta della Rai di fare un seguel della fiction precedente con Io e Mio Figlio, che ha lo stesso successo della prima serie.

Nel 2012 miete consensi con la serie televisiva il Restauratore, con sei milioni e più di spettatori, che proseguirà in replica due anni dopo.

Nonostante il successo che in tanti anni non lo ha abbandonato, ci sono stati momenti della sua vita in cui è caduto in depressione, forse il troppo lavoro oppure la perdita della cara moglie Lucia Peralta, che conosce quando lei era poco più di una bambina, aveva 17 anni, insieme da sempre, eppure il loro amore è durato fino a quando lei è venuta a mancare nel 2010.

Nel 2013 Buzzanca tenta il suicidio, di cui ne parlerà un anno dopo, dichiarando in un’intervista “Il periodo era difficile: Era il 6 di agosto 2013 – racconta – venivo da due mesi di set faticosissimi, con 42 gradi, a Roma. Giravo Il Restauratore 2, andava in onda a Settembre. Quel giorno, giravo la scena in cui, al cimitero, parlo sulla tomba di mia moglie uccisa. Me l’hanno fatta rifare 11 volte, per sette ore. E io l’ho sempre fatta come se parlassi a Lucia, la mia vera moglie. Torno a casa ed ero solo. Ho preso a chiedermi che senso avesse quella vita senza Lucia, in un attimo mi sono tagliato le vene”. Dopo il tentato suicidio riprende a vivere e a lavorare. Si cimenta nel ballo, invitato da Milly Carlucci a Ballando con le stelle.

L’ultima apparizione nel 2019 per un film televisivo W gli sposi di Valerio Zanoli

Negli ultimi anni viene colpito da Afasia acuta, una malattia che toglie la capacità di comporre le parole, dovuta a lesioni del cervello che non permettono l’elaborazione del linguaggio. Nell’ultima sua apparizione in W gli Sposi fa una parte di un personaggio che ha difficoltà a parlare. Nel tempo peggiorerà sempre più fino alla morte avvenuta il 18 dicembre del 2022, mentre è ricoverato al policlinico Gemelli per una caduta, accanto a lui il figlio Massimiliano a cui Buzzanca dirà con difficoltà la sua ultima parola “Ti amo”.