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di Riccardo Bramante

Dopo il Gambero Rosso, anche Michelin ha presentato la sua 67° edizione della Guida sui migliori ristoranti italiani nella splendida cornice della zona vinicola del Franciacorta.

Guida Michelin 2022

Già da una prima rapida lettura si può notare una significativa presenza di ristoratori del Mezzogiorno e di giovani chef che per la prima volta entrano nell’elenco stellato di Michelin.

Le nuove stelle assegnate sono 35 toccando, quindi il complesso di ben 378 ristoranti in tutta Italia, di cui 11 hanno riconfermato le tre stelle già conquistate nell’anno passato, 38 con due stelle e 329 con una stella.

Una particolare menzione viene fatta nei riguardi dello chef Giovanni Solofra del ristorante “Tre olivi” di Paestum in Campania che ha ricevuto due stelle, come pure è stato messo in evidenza il ristorante dello chef Giuseppe Iannotti “Kresios” a Telese Terme.

Per la seconda volta quest’anno sono state anche attribuite le stelle verdi per quei ristoranti che si sono distinti per la loro sostenibilità alimentare ed ambientale. Trenta sono stati i locali insigniti con tale riconoscimento, di cui 17 new entry. Tra questi è da ricordare quello che è stato ritenuto il miglior ristorante vegetariano a Roma, il “Mater Terrae” dell’Hotel Raphael in cui, oltre a una raffinata cucina biologica, si può godere di una ambientazione costruita tutta con materiali ecosostenibili.

Nel complesso, nonostante la grande ascesa della Campania, rimane sempre la Lombardia la Regione con più ristoranti stellati, ben 56, mentre il Piemonte arretra al terzo posto seguito dalla Toscana al quarto e poi dal Lazio.

Tra i numerosi premi individuali attribuiti ricordiamo quello per il “Giovane Chef” andato a Solaika Marrocco, unica donna nel parterre, del “Primo ristorante” a Lecce, quello del miglior servizio di sala a Matteo Zappile del “Pagliaccio” di Roma per finire con il miglior Sommellier, offerto dal Consorzio Brunello di Montalcino, andato a Sonia Egger del ristorante “Kupperlein” di Castelbello in provincia di Bolzano.

Solaika Marrocco

Commentando i dati, il Direttore internazionale della Guida, Gwendal Poullennec, ha tenuto a sottolineare che, nonostante tutte le difficoltà dovute alla pandemia, gli standard qualitativi sono molto cresciuti in Italia, per cui si può guardare al futuro con maggiore fiducia perché la gastronomia italiana è sempre pronta a migliorare, talvolta anche con un pizzico di follia, senza farsi scoraggiare da qualsiasi tipo di difficoltà.

Gwendal Poullennec

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